7 marzo 2018

Kai Men Shi

Ciao a tutti, carissimi praticanti che condividete gli insegnamenti di una grande e millenaria tradizione giunta a me attraverso il Maestro Marco Mazzarri e la scuola del M° George Charles.

Ho pensato a questo luogo per condividere anche sensazioni e riflessioni sulla pratica che facciamo insieme, ma sono graditi anche contributi di altri praticanti che vorranno donare la loro esperienza alle nostre riflessioni.

In questo luogo parleremo della pratica e dei suoi effetti più generali e – se vorrete – anche particolari dopo ogni incontro.

Il tema che ho scelto per iniziare è quello della sequenza ideata abbastanza recentemente (anni ‘90) dal M° George Charles come utensile di iniziazione al DaoYin Qi Gong, richiesto dai suoi allievi che non volevano imparare le lunghe sequenze Ling Bao Ming Xiao Da Pai Daoyin Qi Gong (Lavoro Energetico della Nutrizione della Via della Piccola Realizzazione del Cinabro della Chiarezza del Gioiello scarlatto).

Kai Men Shi significa letteralmente “Aprire le porte della Pratica” e permette di avvicinarsi ai principi iniziali della Scuola attraverso uno dei suoi concatenamenti più rappresentativi. Le posture collegate ai cinque elementi e attraversano le cinque stagioni partono da in piedi (grande yang – estate) fino a seduti inginocchiati e sdraiati (piccolo yin – inverno). Gli esercizi del Kai Men Shi sono realizzati in accordo con il principio base di Piccolo (Xiao) Medio (Zhong) e Grande (DA) e dall’unità si va verso la moltitudine e si prende sempre il tempo di rallentare e del ritorno dalla moltitudine all’unità per poi ripartire.

La pratica si adatta ancora al praticante e non viceversa… dunque l’ampiezza dei movimenti è variabile secondo le possibilità fisiche e lo stato d’animo del momento del praticante. Infine il lavoro energetico va nel senso del tonificare ovvero riempire che simbolicamente è il Drago che vola sulla montagna e disperdere ovvero vuotare con la tigre che scende dalla montagna.

Il Maestro ha raffigurato questa pratica come la visita ad un palazzo tradizionale cinese. Ci troviamo nel cortile centrale interno sul quale si affacciano porte e finestre a vari piani e noi possiamo decidere liberamente di aprire una o più di queste porte , entrare e d esaminare i mobili e gli arredi [cosi si esprime il concetto di KAI (aprire) e HO (ridurre)]. All’interno di questa sequenza troviamo l’esercizio specifico dal nome “12 Porte e 13 Posture”.

Propongo spesso questa pratica sia perché molto completa e armoniosa, perché molto adatta a giovani praticanti e per i suoi effetti simbolici ed essenziali del grande lavoro secondo la tradizione della scuola San Yi Quan (Il pugno delle Tre Armonie).

Attendo le vostre impressioni e memorie sul corpo!

Grazie, Francesca

[indicazioni liberamente tratte dal quaderno tecnico sull’argomento di TaoyinItalia]

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4 commenti
  1. Sento che I movimenti armonici ma allo stesso tempo ritmici della pratica, dopo alcuni mesi, stanno tonificano i muscoli e mi stanno aiutando a migliorare l’equilibrio e la resistenza fisica; sto imparando a controllare i fianchi e a migliorare la percezione delle sensazioni relative al mio corpo.
    Gli esercizi mi calmano dopo una giornata lavorativa e mi aiutano a sentirmi meglio e più “energico”.
    Pratico per sentirmi più sereno e sicuro nell’esprimermi, affinchè ciò, unito all’esperire quotidiano e all’introspezione, mi aiuti a mettermi sulla via della comprensione del sé e del mondo in cui vivo. Buona pratica a tutti…..

  2. la giada e il vento 12 marzo 2018 at 22:22 Rispondi

    Carissimo Mario grazie davvero del tuo contributo, sono molto felice che ciò che resta sia un senso di equilibrio, radicamento e introspezione. Sono certa che nel tempo tutto questo possa diventare sempre più sottile e tuo. Buona pratica e buona vita!
    Francesca

  3. Ieri 12 marzo: commento ai primi 4 esercizi degli “otto pezzi di broccato”

    Sensazione di ristabilire la connessione corpo / mente / anima. In questo modo scendere su un livello emotivo più profondo. Alla fine della pratica percepivo una migliore capacità di attenzione e un più profondo senso di connessione con gli altri.
    Calma nel corpo e nella mente, riduzione del nervosismo e della tensione muscolare, migliore respirazione e sonno profondo anche se più breve.

    • la giada e il vento 13 marzo 2018 at 20:13 Rispondi

      ottimo ..e siamo solo all’inizio …..speriamo alla fine in un sonno notturno profondo e prolungato!
      Grazie

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