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12 maggio 2020

Marce della salute o XiXiHu

Guolin Qi Gong “LE MARCE DELLA SALUTE” Metodo Liu Dong

Alcuni aspetti importanti 

  1. Si tratta di una pratica da svolgere preferibilmente all’aria aperta. Un ottimo modo per riconquistare con vigore il ritorno al contatto con la natura in una pratica dove le distanze possono essere ampiamente rispettate e l’energia circola liberamente grazie al grande cerchio che si descrive nella camminata durante gli esercizi.  L’energia che si sviluppa è di per se già una cura.
  2. Il Qi Gong delle Marce fa la sua prima apparizione circa 2000 anni fa, durante il periodo della dinastia Han. Hua Tuo, medico e chirurgo cinese, inventa una forma terapeutica di Qi Gong detta “Gioco dei cinque animali”, nella quale vengono imitati i movimenti dei cinque animali allo scopo di mantenersi in buona salute e che comprende cinque tipi di marce:
    la marcia della tigre che corrisponde al fegato
    la marcia della gru che corrisponde al polmone
    la marcia della scimmia che corrisponde al cuore
    la marcia dell’orso che corrisponde alla milza
    la marcia della tartaruga che corrisponde al rene.
    La forma più attuale delle Camminate o Marce della salute la si deve ad una signora cinese di nome Guo Lin (1970), che le iniziò ad applicare per migliorare innanzitutto la sua salute e poi, dopo sperimentazione, la divulgò alla popolazione.

  3. La pratica di questo metodo di Qigong aiuta a acquisire una camminata elastica, fisiologica, che decomprime le articolazioni, rilassa le fasce, nutre tutte le strutture del corpo, garantisce un movimento vitale fino a tarda età.
  4. Aiuta il movimento indispensabile alla vita attivando la circolazione (sia sanguigna che energetica) e il lavoro interno di tutti gli organi
  5. Lavora sulla ossigenazione ampia e profonda dell’organismo e di tutte le sue cellule (ricordiamo che le cellule sane hanno un metabolismo aerobico che richiede buona quantità di ossigeno, al contrario di quelle cancerogene che hanno un metabolismo anaerobico: dunque si vanno a sostenere le nostre cellule sane). Ciò ha una ripercussione positiva sia in senso curativo per la malattia in atto, sia preventivo, in quanto le cellule cancerogene si originano costantemente nel nostro organismo e vengono per lo più tenute a bada dai nostri strumenti di vigilanza che compongono il sistema immunitario. Con le ‘camminate’ possiamo attivare tali funzioni difensive e preventive.
  6. Attiva la circolazione e la funzione degli organi e dei visceri, soprattutto di quelli deputati alla depurazione (fegato, reni, intestini, cute etc.); ci aiuta a liberare l’organismo da tossine auto prodotte (es. dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare) e da quelli ambientali (inquinanti dell’aria, dell’acqua, della terra e degli alimenti ipertrattati); nonché dalle tossine di farmaci di sintesi chimica utilizzati soprattutto nelle malattie gravi, sommamente in oncologia.
  7. Il ritmo delle camminate attiva i ritmi fisiologici che sono fondamentali per ricondurre al funzionamento corretto le disritmie che caratterizzano le patologie organiche e il cancro in particolare.
  8. Man mano che la pratica procede costantemente e genera quindi maggiore energia e consapevolezza corporea, la circolazione e l’ossigenazione va a riconquistarsi parti del corpo ‘dimenticate’: nella vita mettiamo in atto meccanismi ‘segregativi’ che riguardano non solo rimozioni psichiche maanche parti del nostro Sé corporeo, che finiscono per soffrirne e ammalarsi.
  9. Le camminate del Qigong – e il Qigong in tutte le sue forme – diventano uno strumento di riorganizzazione e di riappropriazione del nostro Sé, consapevoli di noi in quanto individui, espressione di forze Naturali e Universali più ampie, che dobbiamo utilizzare conoscendole, rispettandole ed amandole.
  10. Le marce vengono proposte come pratica di gruppo, pur nel rispetto delle nuove misure di sicurezza sanitaria. Ciò esalta la sua efficacia perché facilita un rafforzamento della volontà e dell’intenzione verso il proprio obiettivo e ciò anche grazie al mantenimento del ritmo nel tempo. Confortandosi con gli altri si instaura un senso di appartenenza e di scambio gioioso, che stabilizza le emozioni, oltre a infondere senso di fiducia collettivo e individuale.
  11. E’ una pratica  che perfeziona tre aspetti: Regola il ritmo del cuore – Regola il ritmo del respiro – Regola la forma del corpo.Rappresentano una forma di meditazione dinamica che consente di coltivare il Qi e di entrare nel vuoto interiore, nutrendo lo spirito nella componente della fiducia individuale e della gioia di essere.

  12.  

    In occidente la tecnica si evolve (Germania, Francia) e si fanno le marce in cerchio.Poi ci fu un’ulteriore evoluzione, più spontanea con la quale le direzioni delle marce sono varie: si cammina in avanti, all’indietro, di lato… ma sempre in gruppo.

    All’inizio si pratica mezzora, poi si può arrivare sino ad un’ora – un’ora e mezzo.

    Buona pratica a tutti!

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