
Il Qi Gong per gli occhi è una pratica terapeutica della Medicina Tradizionale Cinese sviluppata dalla dottoressa Ma Xu Zhou, oftalmologa cinese, discendente ed erede spirituale del famoso Ma Litang, nota per il suo metodo “Ma Litang Yang Qi Gong” o “Jian Mu Gong”, mirato a rafforzare la vista e trattare disturbi come miopia, astigmatismo, presbiopia e strabismo.
Origini del Metodo
La dottoressa Ma Xu Zhou, direttrice di reparti oftalmologici a Pechino, ha creato esercizi basati sulla relazione tra occhi, fegato, reni e meridiani energetici.
Ricevuta come “tesoro nazionale” dal governo cinese, insegna tecniche di auto-trattamento con ginnastica oculare, respirazione e suoni terapeutici.
ll metodo sviluppato unisce qigong, ginnastica oculare, respirazione e, in alcuni casi, uso del martelletto Ma Litang. Viene usato in particolare per affaticamento visivo, disturbi stagionali, miopia, astigmatismo, strabismo, presbiopia e, nelle fasi iniziali, anche glaucoma e cataratta, sempre come supporto alle cure mediche convenzionali.
I benefici
Gli esercizi mirano a:
- rilassare i muscoli oculari e ridurre la stanchezza visiva,
- migliorare la circolazione e il “Qi” agli occhi secondo la medicina cinese,
- mantenere o lento‑ottimizzare la vista se praticati con regolarità
Un principio fondamentale per ottenere i benefici sopra descritti è effettuare una respirazione naturale e calmare le emozioni. Solo in uno stato di quiete è possibile contattare il Soffio della vita che per sua natura sostiene la salute. La pratica di alcuni esercizi di Dao yin iniziali possono facilitare questa apertura rendendo il corpo disponibile ad accogliere gli effetti benefici di questo metodo.
Il principio terapeutico è regolare la microcircolazione periferica muovendo il Qi dal centro alla periferia e riportandolo al Dan Tian. Il Qi Qong è basato sul nutrimento del Qi e la regolazione del suo scorrimento lungo i 12 meridiani principali coinvolti in questi esercizi di automassaggio.
Il metodo prevede una prima parte di pratica con l’emissione di tre suoni sei volte ciascuno (ripetendoli eventualmente per multipli di 3 in casi di specifico bisogno) seguiti da un momento di ascolto delle sensazioni con le mani sugli occhi ed esercizi di accompagnamento con movimenti Dao Yin. Le mani sugli occhi creeranno un piccolo campo di Qi che permetterà al paziente/praticante di curarsi con la propria stessa energia. Alla fine di ogni sequenza di 6 si farà una regolazione del respiro (Tiaoxi). L’emissione corretta dei tre suoni necessità di un pò di studio ed esercizio per giungere all’emissione migliore che andrà a far vibrare l’organo collegato stimolando il suo naturale e corretto movimento energetico. Verrà così sostenuta l’intera funzione organica e viscerale profonda. Per una buona riuscita è necessario rispettare la sequenza e svolgere tutti e tre gli esercizi.
Questo metodo è applicato e molto suggerito anche per i più piccoli ed i giovani, nel qual caso si faranno solo 6 ripetizioni del primo suono e tre per gli altri due.
I tre suoni sono:
- il suono “XU”, liberare il fegato per dar luce agli occhi; esercizio shu gan ming mu
I meridiani coinvolti sono Fegato, Grosso intestino, Stomaco.
Gli occhi sono l’orefizio dell’alto del fegato
- il suono “KE”, pacificare lo shen per nutrire gli occhi: esercizio an shen yang mu
I meridiani coinvolti sono Milza, Cuore, Intestino tenue e Vescica.
Serve a calmare l’agitazione mentale, nutrire lo Shen e, indirettamente, a rilassare gli occhi.
- il suono “CHUI”, irrobustire il rene per rafforzare gli occhi: qiang shen Jiang
I meridiani coinvolti sono Rene, Maestro del cuore, Triplice riscaldatore, Vescicola biliare.
La seconda parte prevede esercizi coadiuvanti di chiusura
- Rotazione del collo e degli occhi
- Lavaggio con il Zengqi (massaggio dei punti) e Wulun zimu (cinque orbite per idratare l’occhio)
- Regolare la vista
- Chiusura con il ritorno al Dantian
A questo punto si possono aggiungere l’automassaggio dei meridiani e l’autotrattamento con il martelletto.
Per giungere ad una buona autonomia nella pratica da soli si consigliano una serie di incontri individuali o di gruppo con un professionista certificato per questo metodo che potrà spiegarne dettagliatamente l’esecuzione e verificarne la correttezza durante la pratica.
I CINQUE CERCHI DELLA CARNE
L’occhio secondo la medicina cinese è in stretta risonanza nelle sue varie parti con l’energia dei 5 sistemi organici (vedi immagine)
La pupilla con il rene
L’iride con il fegato
Bulbo intorno all’iride al polmone
Bulbo agli angoli esterni al cuore
La carne intorno sopra e sotto palpebre alla milza

La lettura dell’occhio secondo la Medicina Tradizionale cinese è la base della diagnostica nell’oftalmologia tradizionale.
Esistono due sistemi diagnostici abbastanza diversi fra di loro.
Il primo, più complesso, è quello basato sugli otto trigrammi disposti idealmente intorno all’occhio;
esiste in diverse versioni, simmetriche fra i due occhi o diverse fra occhio dx e occhio sx.
Il secondo sistema è il più conosciuto, detto delle “cinque orbite” o “cinque ruote”, viene per la
prima volta trattato in maniera completa e sistematica nello Shenshi Yaohan “Prezioso libro
dell’oftalmologia” di Fu Renyu (1644). Sebbene già nel Neijing si trovino riferimenti precisi al
rapporto che intercorre fra occhio e Zangfu, è solo con Fu Renyu che questa concezione si sviluppa
in sistema diagnostico.
Pur con i suoi limiti, questo sistema permette una rapida stigmatizzazione del rapporto fra un
problema oculistico e un determinato Zang (Fu).
Si parla delle 5 RUOTE o 5 CERCHI
RUOTA DELLA CARNE (ROU LUN) comprende le palpebre superiore ed inferiore e la
muscolatura perioculare, appartiene a Milza-stomaco.
I quadri da pieno della “Ruota della carne” sono caratterizzati da: Rossore, Gonfiore/dolori, infezione, masse dure, secrezioni gialle e collose o a grumi.
I quadri da vuoto sono caratterizzati da: abbassamento delle palpebre, gonfiori (non dolenti), tremori, difficoltà nell’aprire/chiudere.
RUOTA DEL SANGUE (XUE LUN) comprende i canti esterno ed interno dell’occhio, con i relativi vasi sanguigni, congiuntiva e sacchetti lacrimali. appartiene a cuore.
Quadri da “pieno”:
- Angoli fortemente arrossati
- Ingrossamento dei vasi con dolori di tipo puntorio
- Arrossamento e gonfiore dei sacchetti lacrimali con fuoriuscita di secrezioni gialle e purulente
Quadro da “vuoto” si considera la condizione in cui i vasi appaiono in evidenza ma più chiari del normale, con presenza di secchezza, ruvidezza e malessere.
RUOTA DEL QI (QI LUN) Comprende la sclera, il cui aspetto è bianco e lucente poiché la tunica congiuntiva è trasparente e la sclera bianca.
Quadri da pieno:
- Rossore del bianco dell’occhio
- Vasi in evidenza di colore rosso scuro nella sclera
- Sclera scura, appannata, con presenza di tubercoli
- Globo edematoso
- Sclera arrossata e gonfia
Quadri da vuoto:
- Vasi visibili ma scarsi o solo in una zona o molto sottili con colorazione di base del bianco dell’occhio che tende al verde
- Occhio secco che non produce lacrime
RUOTA DEL VENTO (FENGLUN), comprende cornea, iride, camera anteriore del bulbo e pupilla (sfintere). Appartiene a Fegato e Vescica biliare.
Quadri da pieno:
- Cheratiti o cheratroleucomi piccoli e quasi invisibili
- Opacità ben visibili, piuttosto grandi e di colore verdognolo (cheratiti suppurative)
- Opacità dell’apparato di rifrazione (cornea/iride)
Quadri da vuoto:
- Opacità croniche della cornea che appaiono e scompaiono
RUOTA DELL’ACQUA (SHUILUN) comprende pupilla, uvea, coroide, retina e nervo ottico, cristallino, corpo vitreo, umor vitreo, umor acqueo. Appartiene a Rene.
Ci sono solo quadri da vuoto che si riscontrano in modificazioni di colore della pupilla dovute generalmente a opacità del corpo vitreo.
La diagnostica delle cinque ruote non va presa in senso troppo letterale, è un punto di riferimento utile ma con i suoi limiti; ad esempio: se la parte bianca dell’occhio diventa gialla, siamo sulla ruota del Qi (polmone) ma il problema è dovuto ad accumulo di calore umidità a livello di Milza e Stomaco che si ripercuote negativamente sul metabolismo epato-biliare. Se a livello di cornea si
presentano opacità, siamo sulla ruota del vento, in relazione con fegato e vescica biliare; tuttavia l’eziologia contempla spesso un ristagno interno di Tan-umidità magari dovuto ad insufficienza del polmone.
Oltre a questo metodo della Dott.ssa Ma ne esistono anche altri basati sui principi della medicina tradizionale cinese. Da qualche anno sto studiando e proponendo anche quello della maestra Ke Wen che seguo in generale per tutti i suoi insegnamenti di Qi Qong. Ha scritto e pubblicato nel 2022 il suo metodo in un libro “Qi Qong et meditation pour les yeux, la lumiere du regard”. Ne parlerò in un prossimo articolo.
La giada e il vento promuove la pratica del Qi Qong a sostegno della salute in corsi specifici sia individuali che di gruppo. Contattami per scegliere insieme il migliore.


